STORIA DELL'OGGETTO PUBBLICITARIO

1. Prefazione

In questa breve carrellata vogliamo illustrarvi l'evoluzione dell'oggetto pubblicitario dagli inizi del 1900 ai giorni nostri attraverso il mutare degli oggetti, dei materiali e delle forme. Con la produzione industriale di merci varie è nata la necessità di individuare strumenti comunicativi idonei a far conoscere e apprezzare i prodotti sul mercato, sia per la loro utilità che per distinguere l'appartenenza a un classe sociale. Il messaggio pubblicitario diviene quindi più "potente" se abbinato a oggetti dalle forme (o fogge) più diverse e accattivanti, stimolando l'esigenza di consumo del potenziale acquirente.

2. Anni 1900 - 1920

Siamo agli albori dell'oggetto pubblicitario e i materiali utilizzati sono principalmente la latta, il gesso e il vetro. Compaiono i primi orologi pubblicitari a pendolo.

3. Anni 1920 - 1930

Il gesso, vista la sua fragilità, viene gradualmente sostituito dalla ceramica. Compaiono i primi vasi delle amarene, i vassoi, i posacenere e le targhe litografate.

4. Anni 1930 -1940

Riconducibili a questa epoca sono le casse di legno per il trasporto dei prodotti. Diffusi divengono i posacenere in ceramica (tra i quali quelli delle compagnie di navigazione). Compaiono le prime targhe e termometri smaltati.

5. Anni 1940 - 1950

Alla fine della seconda guerra mondiale riprende la produzione di oggettistica pubblicitaria. I materiali e gli oggetti divengono sempre più vari. Si spazia dalle targhe smaltate ai posacenere in ceramica, dai vasi delle amarene in ceramica ai vasi di vetro e agli orologi.

6. Anni 1950 -1960

Nel campo della produzione di oggettistica pubblicitaria il decennio 1950 - 1960 per le forme, i materiali, i colori e la grafica rimane il mio preferito. È anche il decennio del debutto di "Carosello", la mitica trasmissione pubblicitaria della RAI che ha segnato un'epoca ed è rimasta nel cuore di tutti gli italiani. In questo decennio del cosiddetto boom economico italiano le imprese investono molto nella pubblicità e così vediamo apparire una miriade di oggetti pubblicitari nei più svariati materiali: camion giocattolo in legno, cassette in legno, erogatori del caffè, espositori in ceramica e metallici, insegne luminose da banco e da parete, posacenere dalle forme più svariate, pubblicità da banco, scatole in latta, specchi, targhe smaltate, vasi delle amarene in ceramica, vassoi in latta, vasi in vetro, calendari perpetui, orologi, ecc..

7. 1957 - 1977: Carosello

Un discorso a parte riveste Carosello, la nota trasmissione pubblicitaria andata in onda dal 3 febbraio 1957 al 1° gennaio 1977. Andava in onda dalle 20,50 alle 21,00 e consisteva in una serie di filmati (anche con cartoni animati) la cui prima parte aveva una trama che doveva essere estranea al prodotto pubblicizzato e solo nel finale (il cosiddetto "codino") si poteva reclamizzare il prodotto. Erano rigidamente predeterminati il numero di secondi dedicabili alla pubblicità, il numero di citazioni del nome del prodotto e il numero di secondi da dedicare allo "spettacolo". I più famosi attori (comici e non), i migliori pubblicitari e le migliori case di produzione dell'epoca si cimentarono negli episodi del Carosello. Per intere generazioni di bambini Carosello era un divertimento irrinunciabile e il termine della trasmissione segnava l'ore di andare a dormire. Famoso lo slogan "... e dopo Carosello tutti a nanna!". E legato soprattutto ai bambini fu l'idea di creare dei personaggi animati che colpissero la fantasia dei piccoli. Rimangono indimenticabili i personaggi di Angelino (detersivo SUPERTRIM), Billo e Tappo (TERME DI CRODO), Caballero e Carmencita (CAFFÈ PAULISTA), Calimero (detersivo Ava - Mira Lanza), Capitan Trinchetto (bibite RECOARO), Cimabue (DON BAIRO), Gianciotto il tarlo da salotto e Gian Tarlo (BUTON - ROSSO ANTICO), Jo Condor (FERRERO), Lancillotto (PAVESI), la linea di Cavandoli (LAGOSTINA), Olivella e Maria Rosa (olio BERTOLLI), l'omino coi baffi (BIALETTI), Pallina (cera SOLEX), Papalla (televisori ed elettrodomestici PHILCO), Pierino (LUBIAM), Pippo (LINES), il Pirata Salomone e la sua ciurma (amarena FABBRI), Susanna (INVERNIZZI), Svanitella (CERA LIÙ), Tacabanda (biscotti DORIA), il Tigre (ESSO), Titti e Silvestro (DE RICA), i togloditi Babbut, Mammut e Figliut (PIRELLI), Toto e Tata (MOTTA), Ulisse e l'Ombra (CAFFÈ HAG), Unca Dunca (RIELLO), il Vigile concilia (brodo LOMBARDI), ecc.. Tutti questi protagonisti dei cartoni animati inseriti in Carosello hanno originato i primi esempi di integrazione tra gli spot pubblicitari e la distribuzione di gadget destinati all'infanzia.